Secondo le analisi di GlobalData riportate dal sito interautonews.com, il 2026 sarà un anno chiave per l’industria automobilistica. Tra crescita dei veicoli elettrici, nuove tecnologie, rischi geopolitici e trasformazione digitale. Elettrificazione, software e geopolitica ridisegnano l’industria globale dell’auto. Ecco dieci focus per analizzare la profonda trasformazione del settore.

1. Crescita globale dei veicoli elettrici
Nel 2026 le vendite globali di veicoli elettrici a batteria continuano a crescere, trainate soprattutto dalla Cina grazie a incentivi pubblici e a una forte competizione sui prezzi. Le vendite mondiali Bev passano da circa 14,7 milioni nel 2025 a 17,4 milioni nel 2026. L’Europa mostra una crescita sostenuta, mentre negli Stati Uniti il mercato rallenta. La transizione verso l’elettrico è ormai irreversibile, ma con velocità diverse a seconda delle aree geografiche.

2. Catene di fornitura sempre più a rischio
Le tensioni geopolitiche e le restrizioni commerciali rendono le catene di fornitura automotive più vulnerabili. Il caso dei semiconduttori evidenzia quanto l’industria dipenda da fornitori globali per componenti critici. Nel 2026 costruttori e fornitori continueranno a investire in strategie di mitigazione del rischio, come una maggiore integrazione verticale, partnership più strette e il riavvicinamento di alcune attività produttive ai mercati finali.

3. Rallentamento degli EV in Nord America
Negli Stati Uniti l’adozione dei veicoli elettrici mostra segni di appiattimento. La fine degli incentivi fiscali federali ha un impatto diretto sulla domanda, più rilevante delle preoccupazioni sulle infrastrutture di ricarica. Alcuni costruttori riducono i piani produttivi per il 2026. Senza nuove politiche di sostegno e maggiore chiarezza normativa, la crescita degli EV nordamericani rischia di stabilizzarsi nel breve periodo.

4. La corsa alle batterie allo stato solido
La competizione sulle batterie allo stato solido entra in una fase più avanzata. Diversi produttori superano le linee pilota e si avvicinano a impianti di scala industriale. Nonostante restino dubbi su costi e prestazioni reali, i primi veicoli di prova circolano su strada. Il 2026 sarà un anno chiave per capire se questa tecnologia potrà davvero superare le batterie agli ioni di litio tradizionali.

5. Svolta globale per i robotaxi
Il 2026 potrebbe segnare un punto di svolta per l’adozione dei robotaxi a livello globale. Le sperimentazioni locali lasciano spazio a espansioni internazionali coordinate, coinvolgendo Europa e Medio Oriente. La collaborazione tra sviluppatori tecnologici, piattaforme di mobilità, costruttori e autorità riduce le barriere all’ingresso. Restano sfide legate alla redditività e all’affidabilità dell’intelligenza artificiale, ma la direzione è tracciata.

6. Cyberattacchi e ripensamento industriale
Gli attacchi informatici del 2025 contro grandi aziende dimostrano l’elevato impatto economico e operativo del rischio cyber. Nel settore automotive emerge la necessità di ripensare modelli come il just-in-time, vulnerabili a blocchi digitali. Nel 2026 la sicurezza informatica diventa una priorità strategica, con investimenti in prevenzione, assicurazioni dedicate e nuove architetture operative più resilienti.

7. Investimenti influenzati dai dazi
Le politiche commerciali e i possibili nuovi dazi influenzano profondamente le decisioni di investimento. Molti costruttori aumentano la produzione locale negli Stati Uniti per ridurre l’esposizione al rischio tariffario. Anche Europa e India attraggono nuovi investimenti come forma di “copertura naturale”. Tuttavia, lo spostamento degli impianti può generare tensioni politiche e sociali, rendendo ogni decisione altamente sensibile.

8. Espansione internazionale dei costruttori cinesi
I costruttori cinesi continuano a espandersi all’estero, soprattutto nei veicoli elettrificati. Nonostante i dazi europei, puntano a localizzare la produzione in diversi mercati emergenti. Il Brasile diventa un esempio chiave, con modelli adattati alle esigenze locali, inclusa la compatibilità con biocarburanti. Nel 2026 la presenza globale dei costruttori cinesi sarà ancora più visibile e competitiva.

9. Declino graduale del diesel in Europa
In Europa occidentale le auto diesel rappresentano ormai circa il 10% del mercato e continueranno a calare nel 2026. Tuttavia non scompariranno a breve: restano importanti per i veicoli commerciali leggeri, il traino e per alcuni clienti attenti a consumi e durata. Il diesel vive una fase di nicchia, con motorizzazioni più grandi e un ruolo sempre più marginale nel mercato auto.

10. Ascesa dei veicoli software-defined
Nel 2026 i Software-Defined Vehicles diventano centrali nello sviluppo prodotto. Il software non è più un complemento, ma il cuore del veicolo, abilitando aggiornamenti over-the-air, personalizzazione e funzioni avanzate di guida. L’evoluzione dei trend CASE(Connected, autonomous, shared ed electric) porta a una nuova ingegneria del veicolo, pensata per evolvere anche dopo la vendita. La competizione si gioca sempre più sul codice.

Fonte: motori.ilmessaggero.it | Redazione

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